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Una tecnologia con una lunga tradizione

Una vettura spazzaneve elettrica: l’ultima frontiera della tecnologia? No, un veicolo di oltre un secolo fa. Anche se oggi la mobilità elettrica appare come l’avanguardia della modernità, le sue prime realizzazioni sono antiche. Anzi, all’alba dell’era automobilistica si prevedeva già che il mezzo di alimentazione più diffuso sarebbe stato proprio l’elettricità. 

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Le città salgono in tram e cambiano

L’uso su larga scala del trasporto elettrico è iniziato con i primi tram, apparsi a Berlino nel 1879. In Italia la prima linea è stata la Firenze-Fiesole nel 1889, seguita da Roma, Milano e Genova. I tram hanno cambiato la qualità della vita nelle città, facilitando gli scambi fra centro e periferia sia per gli spostamenti di lavoro sia per le gite domenicali e, di conseguenza, hanno segnato anche la storia dell’urbanistica.

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Ferrovie, il primato dell’Italia

Nel 1905 la nazionalizzazione delle ferrovie italiane diede impulso alla loro elettrificazione. Nel 1914 l’Italia arrivò a detenere il primato in Europa per chilometri elettrificati e, nel 1928, consolidò il primo posto con 2800 chilometri: un valore secondo al mondo solo a quello degli Stati Uniti.

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Un traino per l’elettrificazione

I trasporti hanno rappresentato un elemento di traino per lo sviluppo dell’elettricità in Italia. La prima centrale idroelettrica, a Tivoli, riforniva la prima rete di tram a Roma. Lo stesso a Milano con la prima grande centrale termoelettrica italiana, in via Santa Radegonda. Per i treni, poi, il fabbisogno crebbe tanto che negli anni Trenta si attinse all’energia geotermica prodotta in Toscana. Il telegrafo elettrico fu usato per coordinare i movimenti sulla rete ferroviaria mentre le stazioni furono tra i primi edifici illuminati elettricamente, come a Lanzo Torinese nel 1884. Negli anni Sessanta poi si cominciarono a usare impianti fotovoltaici per far funzionare i dispositivi di segnalazione.

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L’ingresso nell’era della eMobility

Il rilancio dell’auto elettrica passa da un luogo e da una data precisi: Düsseldorf, 1979. Alla mostra organizzata dall’Unipede (International Union of Producers and Distributors of Electrical Energy), su iniziativa dell’Electric Vehicle Council, Enel presentò due furgoni elettrici realizzati in collaborazione con la Fiat sulla base del modello a benzina 850-T. Grazie a questo nuovo tipo di veicoli è possibile collegare la distribuzione ai servizi urbani e si apre una nuova era per l’eMobility. Nel 1975 viene realizzato a Milano il primo parco pilota di veicoli interamente elettrici.

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La scoperta dello sport: velocità e spettacolo

Negli ultimi anni assistiamo a una forte crescita della mobilità elettrica anche su strada, con un importante contributo di Enel allo sviluppo di piani pubblici per l’installazione delle infrastrutture di ricarica in molti Paesi in cui siamo presenti, anche oltreoceano, e ad accordi di interoperabilità con altri operatori del settore: in Europa la rete di Enel X copre già 30mila punti di ricarica, contribuendo alla crescita del numero di veicoli elettrici sulle strade. Per testare tecnologie sempre più all’avanguardia sono nati anche i campionati mondiali del motorsport elettrici: Formula E e MotoE™ World Cup.

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